di ANGELO AMBROSIO - L’Italia è campione del mondo. Per la quarta volta nella storia della coppa del mondo, gli azzurri conquistano la vetta più alta ed il trofeo più ambito.
All’Olympiastadion di Berlino la nazionale italiana batte la Francia ai rigori dopo una partita al cardiopalma iniziata male con la doccia fredda del rigore realizzato da Zidane. Per la seconda volta nella storia della Coppa, il trofeo viene assegnato ai rigori, protagonista sempre l’Italia che però questa volta si laurea campione, dodici anni dopo la sconfitta subita contro il Brasile e proprio con i tiri dal dischetto. Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero, Grosso trafiggono il portiere francese Barthez che deve mestamente chinarsi cinque volte per raccogliere il pallone insaccato alle sue spalle. Una affermazione sofferta quella degli azzurri la cui ultima vittoria contro i cugini d’oltre Alpe risaliva a ben 28 anni fa, al mondiale del 1978. Dunque l’Italia alza la “coppa” al cielo per la quarta volta dopo il primo podio conquistato proprio in Italia nel 1934, nel 1938 in Francia e nel 1982 in Spagna. Ma nell’albo d’oro degli azzurri anche un terzo posto nel 1990 in Italia, un quarto nel 1978 in Argentina, ma soprattutto ben due secondi posti nel 1970 in Messico e nel 1994 negli U.s.a con entrambe le finali perse contro il Brasile. Termina così, nel migliore dei modi per la nazionale italiana, l’avventura azzurra ai mondiali di Germania 2006. Un percorso sofferto quello della nostra squadra se non altro per gli umori altalenanti non tanto dei tifosi, sempre vicini agli azzurri e sempre pronti a riversarsi in piazza e nelle strade con caroselli di gioia e di bandiere, quanto dei tanti “critici” e dei troppi “tecnici” che, a seconda della prestazione, portavano la squadra alle stelle o alla berlina e ciò nonostante i risultati: primi nel gruppo di qualificazione ed a seguire la vittoria sull’Australia prima, sull’Ukraina poi ed infine sulla Germania, ultimo ostacolo tra l’Italia e la Coppa. Ma il risultato degli azzurri potrebbe essere ancora più straordinario. Infatti la classica ciliegina sulla torta potrebbe venire dall’assegnazione del “pallone d’oro” che vede ben quattro azzurri (Buffon, Cannavaro, Pirlo, Zambrotta) nei dieci candidati in lizza per il prestigioso trofeo. Forza Italia, forza azzurri. |