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Ultimo Aggiornatomento 1 Settembre, 2005


 

Vittoria dell'italia alla Federetion CUP femminile 2006

 

E' iniziato il conto alla rovescia per la 44^ finale di Federation Cup che vedrà l'Italia impegnata il 16 e 17 settembre a Charleroi contro il Belgio.

Le quattro azzurre scelte di Corrado Barazzutti sono note da alcuni giorni: si tratta di Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo e Roberta Vinci, anche se fino ad un'ora prima del sorteggio, in programma venerdì, si potrà cambiare una giocatrice, ipotesi da non escludere a priori viste le condizioni imperfette del polso sinistro di Flavia, anche se la brindisina pare ormai pienamente recuperata.

Dovrebbero esser quindi loro le quattro "moschettiere" che potrebbero alzare per la prima volta la "Coppa Davis al femminile", trent'anni dopo quanto fatto dai loro colleghi maschi a Santiago Del Cile e coronare così il felice momento del nostro tennis in gonnella: non a caso l'Italia, pur alla prima finalissima della sua storia, è insieme a Gran Bretagna, Francia e Australia è una delle quattro nazioni ad aver sempre giocato la Federation Cup e ha sette giocatrici nelle prime cento.

Si tratta di un'occasione forse irripetibile per la qualità della formazione italiana: Francesca e Flavia sono nelle top venti (rispettivamente 14 e 20) Mara sta giocando molto bene, come dimostrato anche Flushing Meadows dove ha costretto Amelie Mauresmo al terzo set, e si esprime al meglio sul cemento, dove si giocherà la finale, mentre Roberta è una giocatrice affidabile soprattuto nel doppio, che potrebbe risultare decisivo come accaduto nelle ultime due finali.

Alle doti delle nostre giocatrici va poi aggiunta l'assenza della numero due begla ma ex-numero uno al mondo Kim Cljisters, infortunata al polso sinistro. Se Justine Henin resta l'indiscussa leader che dovrebbe portare due punti alla sua squadra (ma lo era anche la Mauresmo nella sfida di prmio turno contro le Azzurre e poi la Schiavone ribaltò il pronostico), la seconda singolarista potrebbe esser Kirsten Flipkens, giocatrice giovane e di discreta qualità ma solo numero 98 al mondo e con un bilancio di tre match vinti e sette persi in Fed Cup. Le altre due, Caroline Maes e Leslie Butkiwics, sono oggettivamente deboli a livello di singolare e difficilmente vedranno il campo, con qualche chance della Maes di essere schierata in doppio.

Insomma, il pronostico è decisamente aperto, anche se meno del 6-0 a nostro favore indicato nei precedenti, uno solo rilsanete a tempi recenti, ovvero al 2002, quando a Bologna Silvia Farina e Rita Grande sconfissero un Belgio campione in carica (successo in finale sulla Russia nel 2001 a Madrid) ma privo sia di Justine Henin che di Kim Clijsters.

Intanto, le nostre ragazze sono ovviamente già in Belgio per allenarsi e "testare" il campo del Spiroudome Stadium (palazzetto da 6200 posti) seguendo una giornata tipo di quattro ore di tennis e sedute atletiche.

Le prime impressioni paiono positive, come ha evidenziato capitan Barazzutti: "L'avventura è iniziata bene. Ci stiamo allenando in una cornice molto bella e suggestiva: le ragazze stanno giocando a livelli alti, sono supermotivate e non vedono l'ora di cominciare - ha dichiarato l'ex-Davisman azzurro - L'atmosfera è giusta, il gruppo è fantastico e vedo un grande spirito di squadra. Anche Flavia sta meglio e si sta allenando regolarmente". Non ci resta che incrociare le dita.

 

 

Nel primo singolare della prima giornata Francesca Schiavone aveva battuto per 6-1 6-3 la numero due belga Flipkens.
Era stata poi la belga Henin a rimettere in parità il match battendo la numero 2 italiana Flavia Pennetta in due set con il punteggio di 6-4, 7-5. L'Italia è alla prima finale assoluta di Federation Cup da quando nel 1963 fu disputata la prima edizione.